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FINE EMERGENZA COVID - LE MISURE IN VIGORE

MISURE ANTICONTAGIO OBBLIGATORIE CHE RESTANO ANCORA VALIDE NEI LUOGHI DI LAVORO

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con un comunicato pubblicato il 4 maggio 2022 sul proprio sito istituzionale, rende noto che, a seguito della riunione a cui hanno partecipato i rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’INAIL e di tutte le parti sociali, si è ritenuto di confermare fino al 30 giugno 2022 le misure anticontagio già previste nel “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro” del 6 aprile 2021. La mancata attuazione del Protocollo determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. 

Come detto, in sede di riunione tra i rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute, del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’INAIL e di tutte le parti sociali, si è ritenuto di confermare l’obbligatorietà di adottare le misure anticontagio contenute nel Protocollo Condiviso fino al 30 giugno 2022.

Inoltre, i partecipanti hanno convenuto di fissare un nuovo incontro entro il prossimo 30 giugno per verificare l’opportunità di apportare i necessari aggiornamenti al testo del Protocollo connessi all’evoluzione della situazione epidemiologica.

USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

Il Protocollo definisce chiaramente quali sono i DPI da utilizzare, ossia le “mascherine chirurgiche” di cui all’articolo 16, comma 1, del D. L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27, il cui uso è disciplinato dall’articolo 5-bis del medesimo decreto-legge.

Le mascherine chirurgiche o DPI per la protezione delle vie respiratorie con caratteristiche superiori (FFP2 e FFP3) devono essere utilizzati in tutti i casi di condivisione del luogo di lavoro, al chiuso e all’aperto.

INFORMAZIONE

L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori, e chiunque entri in azienda, sulle disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo depliants informativi all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali. Tra le informazioni:

  • l’obbligo di restare a casa in presenza di febbre (oltre 37.5° C) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;

  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);

  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

ACCESSO AL LUOGO DI LAVORO

Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°C, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al virus Covid 19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.

La riammissione al lavoro dopo l’infezione da virus Covid 19 avverrà secondo le modalità previste dalla normativa vigente (circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020 ed eventuali istruzioni successive). I lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico da struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario.

Vengono inoltre dettate raccomandazioni specifiche per le modalità di accesso di fornitori esterni e visitatori, nonché per i lavoratori dipendenti da aziende terze che lavorano all’interno della ditta a diverso titolo.

Cantieri: integrato il Protocollo condiviso di prevenzione COVID19

In data 10 maggio 2022, sono state adottate le Linee Guida al fine di consentire lo svolgimento delle attività in cantiere nella consapevolezza della necessità di contrastare adeguatamente il rischio sanitario da infezione COVID‐19, alla luce del ripristino dell’ordinaria attività economico‐sociale. Il protocollo, recante le Linea Guida per prevenire la diffusione del Covid-19 nei cantieri, che il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha condiviso con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con Anci, Upi, Anas Spa, Rfi Spa, le associazioni di categoria, fra cui l’Ance, e le federazioni del settore delle costruzioni di Cgil, Cisl e Uil, è stato adottato con un’ordinanza del Ministro della Salute e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2022

E’ tutt’ora in vigore l’art. 42 del DL n. 18/2020, che equipara l’infezione da COVID-19 all’infortunio sul lavoro, in quanto privo di un termine di scadenza o di collegamenti con il perdurare dello stato di emergenza. Inoltre, resta ferma la garanzia contenuta nell’art. 29 bis della legge n. 40/2020 (anch’essa svincolata dallo stato di emergenza), che introduce una presunzione di rispetto degli obblighi dell’art. 2087 cc per i datori del lavoro che rispettino il Protocollo. Per queste ragioni, risulta opportuno continuare ad applicare i Protocolli aggiornati sulla base dell’andamento della pandemia, in modo tale da garantire la sicurezza dei lavoratori e la tutela assicurata all’impresa dal citato art. 29 bis.

Le linee guida contengono

  • le disposizioni per organizzare le attività nei cantieri
  • le modalità di accesso dei fornitori
  • la pulizia e la gestione degli spazi comuni
  • i comportamenti da adottare nel caso una persona presenti sintomi influenzali
  • le misure per prevenire i contagi nei cantieri e attuano le prescrizioni di legge e le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

Si segnala, inoltre, che le disposizioni contenute nelle Linee Guida presentano un contemperamento delle misure precedentemente adottate, alla luce dell’attuale rischio sanitario.

Linee Guida per la prevenzione della diffusione del COVID-19 nei cantieri

 

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