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Campagna vaccinale in azienda

Campagna vaccinale in azienda: scopri le linee guida della Regione Emilia-Romagna

Sono state predisposte le Linee guida regionali per l’estensione della campagna vaccinale alle attività economiche e produttive.
Per segnalare l’intenzione di aderire alla campagna vaccinale nelle Aziende mediante uno degli hub interaziendali messi a disposizione dell’Associazione sarà necessario:

  • informare i collaboratori sull’iniziativa messa in campo e sui contenuti della campagna vaccinale presso le aziende;
  • raccogliere, per il tramite del Medico Competente, le adesioni dei collaboratori;
  • attendere la comunicazione ufficiale da parte dell’Associazione indicante l’apertura del form di prenotazione;
  • compilare il form di prenotazione ed inoltrare attraverso il canale dedicato (sarà indicato direttamente nel form stesso) il modulo di adesione specifico (modulo riportato nell’allegato 4d delle linee guida).

MODALITA’  
I DdL possono, singolarmente o in forma aggregata, con il supporto o il coordinamento delle Associazioni di categoria di riferimento, attuare Piani Aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione nei luoghi di lavoro. Viene quindi consentita la possibilità di organizzare:

  • punti vaccinali allestiti dal DdL presso la propria struttura Aziendale per i propri lavoratori;
  • punti vaccinali allestiti presso una struttura Aziendale e condivisi tra più aziende o che aggrega più aziende;
  • punti vaccinali promossi e organizzati da associazioni di categoria, o nell’ambito della bilateralità;
  • punti vaccinali allestiti presso strutture sanitarie private.

In tutti i casi sopra indicati i punti vaccinali devono comunque essere conformi a quanto indicato nell’allegato 1 della linea guida
Condizione necessaria per l’accettazione del Piano Vaccinale da parte delle AASS (compatibile con le finalità di estensione della campagna vaccinale alle Aziende) è che il punto vaccinale sia in grado di erogare un minimo di 500 vaccinazioni al giorno; la Regione potrà prendere in considerazione punti vaccinali con un numero di erogazioni prestazionali minori e comunque non al di sotto delle 300 erogazioni/die in ragione di particolari necessità locali dettate ad esempio dalla conformazione geografica e dalla densità di popolazione lavorativa.

Tutti gli oneri sono a carico del Datore di lavoro o delle Associazioni di categoria di riferimento, ad eccezione dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi), della messa a disposizione degli strumenti formativi previsti per la registrazione dell’attività vaccinale.

ITER PROCEDURALE
Come previsto dall’allegato 3 alle linee guida regionali il DdL che intende allestire un punto vaccinale presso la propria struttura per i propri dipendenti predispone un Piano Aziendale di Vaccinazione che comunica alla AUSL di competenza per sede vaccinale preferibilmente attraverso l’Associazione di categoria utilizzando il modello riportato nell’allegato 4a).
Per i punti vaccinali allestiti presso una struttura aziendale e condivisi tra più aziende o che aggregano più aziende, l’Azienda presso cui è istituito il punto vaccinale comunica alla AUSL di competenza un Piano aziendale allegando anche l’adesione di tutte le aziende che afferiscono a tale punto vaccinale utilizzando il modello riportato nell’allegato 4b. La raccolta delle adesioni alla vaccinazione dei lavoratori appartenenti alle aziende ospitate è a cura dei rispettivi medici competenti nel rispetto della riservatezza dei dati personali.
Per i punti vaccinali promossi e organizzati da associazioni di categoria o nell’ambito della bilateralità, e/o attivati presso strutture sanitarie private, la comunicazione della pianificazione delle attività vaccinali all’AUSL di competenza sarà a carico della struttura che organizza il punto vaccinale e conterrà le richieste ricevute dalle aziende aderenti, allo scopo dovrà essere utilizzato il modello riportato nell’allegato 4c.
Ogni azienda che aderisce alla campagna vaccinale organizza il reclutamento alla vaccinazione ovvero raccoglie le adesioni dei lavoratori che intendono vaccinarsi in azienda attraverso il medico compente nel rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati personali.

APPROVIGIONAMENTO DEI VACCINI
Il ritiro dei vaccini avverrà a cura del medico competente o del personale sanitario individuato dal datore di lavoro. Chi ritirerà il vaccino dovrà garantirne la corretta gestione con particolare riferimento al mantenimento della catena del freddo.
L’approvvigionamento dei vaccini deve essere strettamente subordinato ad una attenta pianificazione da parte del punto vaccinale delle dosi necessarie.
Le dosi vaccinali saranno consegnate solo in numero tale da non creare rimanenze non utilizzate. Un punto vaccinale aziendale può accogliere anche lavoratori provenienti da proprie unità locali collocate in territori diversi rispetto a quelle dove è ubicato il punto vaccinale.

REGISTRAZIONE DELLE VACCINAZIONI EFFETTUATE
I medici competenti saranno autorizzati alla registrazione delle vaccinazioni esclusivamente attraverso il portale SOLE messo a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna così da mantenere allineato il Sistema Informativo dell’Anagrafe Vaccinale e quindi garantire la registrazione e la tracciabilità del dato e l’invio del certificato vaccinale aggiornato sul Fascicolo Sanitario Elettronico. Il certificato potrà essere stampato anche sul momento.

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